su questo blog sono state pubblicate tante cose, vi informiamo che i post sono tutti presi da fonti attendibili e ci scusiamo se risultano cose prese da motori di ricerca copiati da esse.
i post sono scritti da noi e non copiati e incollati da vari siti.
grazie per la comprensione .
continuate a seguirci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giovani alunni cercano di diffondere informazioni e le proprie conoscenze informatiche
22 nov 2013
attenzione!!!!!!!!!!!!
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20 nov 2013
html
Letteralmente: Hyper Text Markup Language
linguaggio di tipo statico utilizzato per la realizzazione dei contenuti di una pagina web.
Utilizza dei tag per indicare a un browser come deve interpretare e visualizzare l'ipertesto.
Per dare dinamicità alle pagine ed offrire maggiori servizi quali ad esempio la gestione di database via web o per la creazione di particolari applicazioni e interazioni tra utente e server connesso, l'HTML integra parti di codice scritti in altri linguaggi di programmazione tra i quali ricordiamo ASP, PHP e Java. Inoltre l'uso di particolari script rende più d'effetto la visualizzazione.In informatica l'HyperText Markup Language (HTML) (traduzione letterale: linguaggio a marcatori per ipertesti) è il linguaggio di markup solitamente usato per la formattazione di documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web sotto forma di pagine web.
In generale una pagina web, per essere visibile e intelligibile sul Web, deve essere opportunamente formattata. Il linguaggio di formattazione è l'HTML. La formattazione consiste nell'inserimento nel testo di marcatori o etichette, detti tag, che descrivono caratteristiche come la funzione, il colore, le dimensioni, la posizione relativa all'interno della pagina.
Il contenuto delle pagine web solitamente consiste dunque di un documento HTML e dei file ad esso correlati che un web browser scarica da uno o più web server per elaborarli, interpretando il codice sorgente, al fine di generare la visualizzazione, sullo schermo del computer-client, della pagina desiderata, grazie al motore di rendering del browser stesso.
L'HTML non è un linguaggio di programmazione (in quanto non prevede alcuna definizione di variabili, strutture dati, funzioni, strutture di controllo), ma solamente un linguaggio di formattazione che descrive cioè le modalità di impaginazione o visualizzazione grafica (layout) del contenuto, testuale e non, di una pagina web attraverso tag di formattazione. Tuttavia, l'HTML supporta l'inserimento di script e oggetti esterni quali immagini o filmati. Punto HTML (.html) o punto HTM (.htm) è anche l'estensione comune per riconoscere i documenti in questo formato.
I documenti HTML vengono immagazzinati sui dischi rigidi di macchine elaboratrici (computer-server) costantemente collegate e connesse alla rete Internet. Su queste macchine è installato un software specifico (web server) che si occupa di produrre e inviare i documenti ai browser degli utenti che ne fanno richiesta usando il protocollo HTTP per il trasferimento dati.
Spesso il documento HTML viene generato del tutto o parzialmente tramite un codice eseguibile residente sul server Internet (elaborazione lato server) in grado di interagire con altre applicazioni presenti sul server stesso, come per esempio un database, e inviare poi al browser il risultato finale, realizzando le cosiddette pagine web dinamiche con cui un utente può compiere operazioni interattive avanzate (ad es. filtrare gli articoli all'interno di un catalogo on-line, inviare e registrare dati, fare login ecc..). È il caso di documenti scritti in linguaggi come ASP, PHP, Perl o Java. In altri casi invece alcuni tipi di elaborazione sono operati lato client con linguaggi come Javascript.
linguaggio di tipo statico utilizzato per la realizzazione dei contenuti di una pagina web.
Utilizza dei tag per indicare a un browser come deve interpretare e visualizzare l'ipertesto.
Per dare dinamicità alle pagine ed offrire maggiori servizi quali ad esempio la gestione di database via web o per la creazione di particolari applicazioni e interazioni tra utente e server connesso, l'HTML integra parti di codice scritti in altri linguaggi di programmazione tra i quali ricordiamo ASP, PHP e Java. Inoltre l'uso di particolari script rende più d'effetto la visualizzazione.In informatica l'HyperText Markup Language (HTML) (traduzione letterale: linguaggio a marcatori per ipertesti) è il linguaggio di markup solitamente usato per la formattazione di documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web sotto forma di pagine web.
In generale una pagina web, per essere visibile e intelligibile sul Web, deve essere opportunamente formattata. Il linguaggio di formattazione è l'HTML. La formattazione consiste nell'inserimento nel testo di marcatori o etichette, detti tag, che descrivono caratteristiche come la funzione, il colore, le dimensioni, la posizione relativa all'interno della pagina.
Il contenuto delle pagine web solitamente consiste dunque di un documento HTML e dei file ad esso correlati che un web browser scarica da uno o più web server per elaborarli, interpretando il codice sorgente, al fine di generare la visualizzazione, sullo schermo del computer-client, della pagina desiderata, grazie al motore di rendering del browser stesso.
L'HTML non è un linguaggio di programmazione (in quanto non prevede alcuna definizione di variabili, strutture dati, funzioni, strutture di controllo), ma solamente un linguaggio di formattazione che descrive cioè le modalità di impaginazione o visualizzazione grafica (layout) del contenuto, testuale e non, di una pagina web attraverso tag di formattazione. Tuttavia, l'HTML supporta l'inserimento di script e oggetti esterni quali immagini o filmati. Punto HTML (.html) o punto HTM (.htm) è anche l'estensione comune per riconoscere i documenti in questo formato.
I documenti HTML vengono immagazzinati sui dischi rigidi di macchine elaboratrici (computer-server) costantemente collegate e connesse alla rete Internet. Su queste macchine è installato un software specifico (web server) che si occupa di produrre e inviare i documenti ai browser degli utenti che ne fanno richiesta usando il protocollo HTTP per il trasferimento dati.
Spesso il documento HTML viene generato del tutto o parzialmente tramite un codice eseguibile residente sul server Internet (elaborazione lato server) in grado di interagire con altre applicazioni presenti sul server stesso, come per esempio un database, e inviare poi al browser il risultato finale, realizzando le cosiddette pagine web dinamiche con cui un utente può compiere operazioni interattive avanzate (ad es. filtrare gli articoli all'interno di un catalogo on-line, inviare e registrare dati, fare login ecc..). È il caso di documenti scritti in linguaggi come ASP, PHP, Perl o Java. In altri casi invece alcuni tipi di elaborazione sono operati lato client con linguaggi come Javascript.
html
Letteralmente: Hyper Text Markup Language
linguaggio di tipo statico utilizzato per la realizzazione dei contenuti di una pagina web.
Utilizza dei tag per indicare a un browser come deve interpretare e visualizzare l'ipertesto.
Per dare dinamicità alle pagine ed offrire maggiori servizi quali ad esempio la gestione di database via web o per la creazione di particolari applicazioni e interazioni tra utente e server connesso, l'HTML integra parti di codice scritti in altri linguaggi di programmazione tra i quali ricordiamo ASP, PHP e Java. Inoltre l'uso di particolari script rende più d'effetto la visualizzazione.In informatica l'HyperText Markup Language (HTML) (traduzione letterale: linguaggio a marcatori per ipertesti) è il linguaggio di markup solitamente usato per la formattazione di documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web sotto forma di pagine web.
In generale una pagina web, per essere visibile e intelligibile sul Web, deve essere opportunamente formattata. Il linguaggio di formattazione è l'HTML. La formattazione consiste nell'inserimento nel testo di marcatori o etichette, detti tag, che descrivono caratteristiche come la funzione, il colore, le dimensioni, la posizione relativa all'interno della pagina.
Il contenuto delle pagine web solitamente consiste dunque di un documento HTML e dei file ad esso correlati che un web browser scarica da uno o più web server per elaborarli, interpretando il codice sorgente, al fine di generare la visualizzazione, sullo schermo del computer-client, della pagina desiderata, grazie al motore di rendering del browser stesso.
L'HTML non è un linguaggio di programmazione (in quanto non prevede alcuna definizione di variabili, strutture dati, funzioni, strutture di controllo), ma solamente un linguaggio di formattazione che descrive cioè le modalità di impaginazione o visualizzazione grafica (layout) del contenuto, testuale e non, di una pagina web attraverso tag di formattazione. Tuttavia, l'HTML supporta l'inserimento di script e oggetti esterni quali immagini o filmati. Punto HTML (.html) o punto HTM (.htm) è anche l'estensione comune per riconoscere i documenti in questo formato.
I documenti HTML vengono immagazzinati sui dischi rigidi di macchine elaboratrici (computer-server) costantemente collegate e connesse alla rete Internet. Su queste macchine è installato un software specifico (web server) che si occupa di produrre e inviare i documenti ai browser degli utenti che ne fanno richiesta usando il protocollo HTTP per il trasferimento dati.
Spesso il documento HTML viene generato del tutto o parzialmente tramite un codice eseguibile residente sul server Internet (elaborazione lato server) in grado di interagire con altre applicazioni presenti sul server stesso, come per esempio un database, e inviare poi al browser il risultato finale, realizzando le cosiddette pagine web dinamiche con cui un utente può compiere operazioni interattive avanzate (ad es. filtrare gli articoli all'interno di un catalogo on-line, inviare e registrare dati, fare login ecc..). È il caso di documenti scritti in linguaggi come ASP, PHP, Perl o Java. In altri casi invece alcuni tipi di elaborazione sono operati lato client con linguaggi come Javascript.
linguaggio di tipo statico utilizzato per la realizzazione dei contenuti di una pagina web.
Utilizza dei tag per indicare a un browser come deve interpretare e visualizzare l'ipertesto.
Per dare dinamicità alle pagine ed offrire maggiori servizi quali ad esempio la gestione di database via web o per la creazione di particolari applicazioni e interazioni tra utente e server connesso, l'HTML integra parti di codice scritti in altri linguaggi di programmazione tra i quali ricordiamo ASP, PHP e Java. Inoltre l'uso di particolari script rende più d'effetto la visualizzazione.In informatica l'HyperText Markup Language (HTML) (traduzione letterale: linguaggio a marcatori per ipertesti) è il linguaggio di markup solitamente usato per la formattazione di documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web sotto forma di pagine web.
In generale una pagina web, per essere visibile e intelligibile sul Web, deve essere opportunamente formattata. Il linguaggio di formattazione è l'HTML. La formattazione consiste nell'inserimento nel testo di marcatori o etichette, detti tag, che descrivono caratteristiche come la funzione, il colore, le dimensioni, la posizione relativa all'interno della pagina.
Il contenuto delle pagine web solitamente consiste dunque di un documento HTML e dei file ad esso correlati che un web browser scarica da uno o più web server per elaborarli, interpretando il codice sorgente, al fine di generare la visualizzazione, sullo schermo del computer-client, della pagina desiderata, grazie al motore di rendering del browser stesso.
L'HTML non è un linguaggio di programmazione (in quanto non prevede alcuna definizione di variabili, strutture dati, funzioni, strutture di controllo), ma solamente un linguaggio di formattazione che descrive cioè le modalità di impaginazione o visualizzazione grafica (layout) del contenuto, testuale e non, di una pagina web attraverso tag di formattazione. Tuttavia, l'HTML supporta l'inserimento di script e oggetti esterni quali immagini o filmati. Punto HTML (.html) o punto HTM (.htm) è anche l'estensione comune per riconoscere i documenti in questo formato.
I documenti HTML vengono immagazzinati sui dischi rigidi di macchine elaboratrici (computer-server) costantemente collegate e connesse alla rete Internet. Su queste macchine è installato un software specifico (web server) che si occupa di produrre e inviare i documenti ai browser degli utenti che ne fanno richiesta usando il protocollo HTTP per il trasferimento dati.
Spesso il documento HTML viene generato del tutto o parzialmente tramite un codice eseguibile residente sul server Internet (elaborazione lato server) in grado di interagire con altre applicazioni presenti sul server stesso, come per esempio un database, e inviare poi al browser il risultato finale, realizzando le cosiddette pagine web dinamiche con cui un utente può compiere operazioni interattive avanzate (ad es. filtrare gli articoli all'interno di un catalogo on-line, inviare e registrare dati, fare login ecc..). È il caso di documenti scritti in linguaggi come ASP, PHP, Perl o Java. In altri casi invece alcuni tipi di elaborazione sono operati lato client con linguaggi come Javascript.
cosa è linformatica
L'informatica (termine che deriva dalla lingua francese informatique, contrazione di informazione automatica) è la scienza che ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la sua implementazione e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici .
Oggi il termine di informatica è divenuto di uso comune ma dai contorni ben poco definiti. Come scienza si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non; come tecnologia pervade pressoché qualunque "mezzo" o "strumento" di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.
La valenza dell'informatica in termini socio-economici ha scalato in pochi anni la piramide di Anthony, passando da operativa (in sostituzione o a supporto di compiti semplici e ripetitivi), a tattica (a supporto della pianificazione o gestione di breve termine), a strategica.
A questo proposito è importante ricordare che l'informatica è diventata talmente strategica nello sviluppo economico e sociale delle popolazioni che il non poterla utilizzare, uno status battezzato con il termine digital divide, è un problema di interesse planetario.
Esistono frange di persone che confondono l'informatica con aree vocazionali che tipicamente riguardano l'utilizzo di software applicativo e che comprendono il semplice utilizzo di programmi per l'ufficio, il navigare sul web o il gaming. L'informatica invece vede editor di testo, browser e videogame come semplici strumenti di lavoro o svago. Quello che interessa, nell'informatica pura, non è tanto saper usare i cosiddetti applicativi per come essi si presentano, quanto piuttosto capirne, tramite ad esempio l'analisi del codice sorgente, la struttura ed eventualmente saperla migliorare con l'uso di algoritmi più efficienti sotto diversi criteri (uso di memoria, numero di istruzioni, parallelismo, ...). Nelle università esistono dei dipartimenti e dei corsi di Informatica. Un informatico dovrebbe sempre avere un interesse genuino per i fondamenti teorici dell'informatica; che poi, per professione o per passione, spesso faccia lo sviluppatore di software è possibile ma, potendo sfruttare le proprie capacità di problem solving in diversi ambiti, non è scontato. In ogni caso l'informatica, almeno nella sua parte applicativa, è una disciplina fortemente orientata al problem solving.
I fondamenti teorici della disciplina discendono quindi direttamente dalla matematica (matematica discreta), a cui l'informatica è strettamente legata, ed è anche per tale motivo che di recente lo studio dell'informatica ha assunto rilevanza multidisciplinare nel cercare di chiarire o giustificare processi e sistemi complessi del mondo reale, quali ad esempio la capacità del cervello umano di generare pensieri a partire da interazioni molecolari (studi facenti capo alla bioinformatica).
In particolare l'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi, che riguarda anche i compilatori; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale; citando solo alcuni sottocampi.
Oggi il termine di informatica è divenuto di uso comune ma dai contorni ben poco definiti. Come scienza si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non; come tecnologia pervade pressoché qualunque "mezzo" o "strumento" di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.
La valenza dell'informatica in termini socio-economici ha scalato in pochi anni la piramide di Anthony, passando da operativa (in sostituzione o a supporto di compiti semplici e ripetitivi), a tattica (a supporto della pianificazione o gestione di breve termine), a strategica.
A questo proposito è importante ricordare che l'informatica è diventata talmente strategica nello sviluppo economico e sociale delle popolazioni che il non poterla utilizzare, uno status battezzato con il termine digital divide, è un problema di interesse planetario.
Esistono frange di persone che confondono l'informatica con aree vocazionali che tipicamente riguardano l'utilizzo di software applicativo e che comprendono il semplice utilizzo di programmi per l'ufficio, il navigare sul web o il gaming. L'informatica invece vede editor di testo, browser e videogame come semplici strumenti di lavoro o svago. Quello che interessa, nell'informatica pura, non è tanto saper usare i cosiddetti applicativi per come essi si presentano, quanto piuttosto capirne, tramite ad esempio l'analisi del codice sorgente, la struttura ed eventualmente saperla migliorare con l'uso di algoritmi più efficienti sotto diversi criteri (uso di memoria, numero di istruzioni, parallelismo, ...). Nelle università esistono dei dipartimenti e dei corsi di Informatica. Un informatico dovrebbe sempre avere un interesse genuino per i fondamenti teorici dell'informatica; che poi, per professione o per passione, spesso faccia lo sviluppatore di software è possibile ma, potendo sfruttare le proprie capacità di problem solving in diversi ambiti, non è scontato. In ogni caso l'informatica, almeno nella sua parte applicativa, è una disciplina fortemente orientata al problem solving.
I fondamenti teorici della disciplina discendono quindi direttamente dalla matematica (matematica discreta), a cui l'informatica è strettamente legata, ed è anche per tale motivo che di recente lo studio dell'informatica ha assunto rilevanza multidisciplinare nel cercare di chiarire o giustificare processi e sistemi complessi del mondo reale, quali ad esempio la capacità del cervello umano di generare pensieri a partire da interazioni molecolari (studi facenti capo alla bioinformatica).
In particolare l'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi, che riguarda anche i compilatori; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale; citando solo alcuni sottocampi.
cosa è linformatica
L'informatica (termine che deriva dalla lingua francese informatique, contrazione di informazione automatica) è la scienza che ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la sua implementazione e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici .
Oggi il termine di informatica è divenuto di uso comune ma dai contorni ben poco definiti. Come scienza si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non; come tecnologia pervade pressoché qualunque "mezzo" o "strumento" di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.
La valenza dell'informatica in termini socio-economici ha scalato in pochi anni la piramide di Anthony, passando da operativa (in sostituzione o a supporto di compiti semplici e ripetitivi), a tattica (a supporto della pianificazione o gestione di breve termine), a strategica.
A questo proposito è importante ricordare che l'informatica è diventata talmente strategica nello sviluppo economico e sociale delle popolazioni che il non poterla utilizzare, uno status battezzato con il termine digital divide, è un problema di interesse planetario.
Esistono frange di persone che confondono l'informatica con aree vocazionali che tipicamente riguardano l'utilizzo di software applicativo e che comprendono il semplice utilizzo di programmi per l'ufficio, il navigare sul web o il gaming. L'informatica invece vede editor di testo, browser e videogame come semplici strumenti di lavoro o svago. Quello che interessa, nell'informatica pura, non è tanto saper usare i cosiddetti applicativi per come essi si presentano, quanto piuttosto capirne, tramite ad esempio l'analisi del codice sorgente, la struttura ed eventualmente saperla migliorare con l'uso di algoritmi più efficienti sotto diversi criteri (uso di memoria, numero di istruzioni, parallelismo, ...). Nelle università esistono dei dipartimenti e dei corsi di Informatica. Un informatico dovrebbe sempre avere un interesse genuino per i fondamenti teorici dell'informatica; che poi, per professione o per passione, spesso faccia lo sviluppatore di software è possibile ma, potendo sfruttare le proprie capacità di problem solving in diversi ambiti, non è scontato. In ogni caso l'informatica, almeno nella sua parte applicativa, è una disciplina fortemente orientata al problem solving.
I fondamenti teorici della disciplina discendono quindi direttamente dalla matematica (matematica discreta), a cui l'informatica è strettamente legata, ed è anche per tale motivo che di recente lo studio dell'informatica ha assunto rilevanza multidisciplinare nel cercare di chiarire o giustificare processi e sistemi complessi del mondo reale, quali ad esempio la capacità del cervello umano di generare pensieri a partire da interazioni molecolari (studi facenti capo alla bioinformatica).
In particolare l'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi, che riguarda anche i compilatori; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale; citando solo alcuni sottocampi.
Oggi il termine di informatica è divenuto di uso comune ma dai contorni ben poco definiti. Come scienza si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non; come tecnologia pervade pressoché qualunque "mezzo" o "strumento" di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.
La valenza dell'informatica in termini socio-economici ha scalato in pochi anni la piramide di Anthony, passando da operativa (in sostituzione o a supporto di compiti semplici e ripetitivi), a tattica (a supporto della pianificazione o gestione di breve termine), a strategica.
A questo proposito è importante ricordare che l'informatica è diventata talmente strategica nello sviluppo economico e sociale delle popolazioni che il non poterla utilizzare, uno status battezzato con il termine digital divide, è un problema di interesse planetario.
Esistono frange di persone che confondono l'informatica con aree vocazionali che tipicamente riguardano l'utilizzo di software applicativo e che comprendono il semplice utilizzo di programmi per l'ufficio, il navigare sul web o il gaming. L'informatica invece vede editor di testo, browser e videogame come semplici strumenti di lavoro o svago. Quello che interessa, nell'informatica pura, non è tanto saper usare i cosiddetti applicativi per come essi si presentano, quanto piuttosto capirne, tramite ad esempio l'analisi del codice sorgente, la struttura ed eventualmente saperla migliorare con l'uso di algoritmi più efficienti sotto diversi criteri (uso di memoria, numero di istruzioni, parallelismo, ...). Nelle università esistono dei dipartimenti e dei corsi di Informatica. Un informatico dovrebbe sempre avere un interesse genuino per i fondamenti teorici dell'informatica; che poi, per professione o per passione, spesso faccia lo sviluppatore di software è possibile ma, potendo sfruttare le proprie capacità di problem solving in diversi ambiti, non è scontato. In ogni caso l'informatica, almeno nella sua parte applicativa, è una disciplina fortemente orientata al problem solving.
I fondamenti teorici della disciplina discendono quindi direttamente dalla matematica (matematica discreta), a cui l'informatica è strettamente legata, ed è anche per tale motivo che di recente lo studio dell'informatica ha assunto rilevanza multidisciplinare nel cercare di chiarire o giustificare processi e sistemi complessi del mondo reale, quali ad esempio la capacità del cervello umano di generare pensieri a partire da interazioni molecolari (studi facenti capo alla bioinformatica).
In particolare l'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi, che riguarda anche i compilatori; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale; citando solo alcuni sottocampi.
playstation 3
La PlayStation 3, registrata con il marchio PLAYSTATION 3™[6] e abbreviata con la sigla PS3 è una console per videogiochi prodotta da Sony Computer Entertainment e distribuita da Sony, dotata di varie funzioni multimediali oltre a quelle di intrattenimento videoludico.
La console è stata lanciata in commercio l'11 novembre 2006 in Giappone, il 17 novembre 2006 nel Nord America, il 23 marzo 2007 in Europa, Medio Oriente, Australia, Asia (escluso il Giappone), America Latina e Nord Africa.
La PlayStation 3 è stata prodotta in tre versioni differenti: Fat, Slim e Super Slim, diverse nelle dimensioni e nella capacità di memoria interna.
In Italia i magazzini MediaWorld e Saturn misero in vendita la console a partire dal 21 marzo 2007, non rispettando il regolamento deciso da Sony.[7]
e prime notizie ufficiali sullo sviluppo della PS3 furono annunciate dalla Sony durante l'E3 del 2005 e le potenzialità della console furono dimostrate attraverso alcune tech demo.[9] Durante il Tokyo Game Show dello stesso anno vennero mostrati altri video tra cui Formula 1 e Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots. Le prime prove giocabili avvennero durante l'E3 2006.[10]
Come già detto la PlayStation 3, è stata lanciata in commercio l'11 novembre 2006 in Giappone, successivamente il 17 novembre dello stesso anno nel Nord America. In Europa inizialmente il lancio in commercio della console era previsto per lo stesso giorno del Nord America ma a settembre 2006, Sony annunciò il rinvio del lancio nel vecchio continente, a causa di un ritardo nella produzione di diodi del Blu-ray Disc. Oltre all'Europa anche i continenti con il dispositivo di visione PAL e SECAM ovvero Asia (escluso il Giappone), Nord Africa, Oceania e America Latina hanno avuto il lancio rimandato. In seguito la console è uscita in contemporanea in tutti i quattro continenti il 23 marzo 2007.
ora lista dei giochi secondo noi piu belli
1 gta 5 e la serie passata.
2 call of duty ghosts e black ops 2 e quelli prima
3 assassins creed black flag e gli altri
4 fifa14
5 pes 14
6 naruto
7 one piece
La console è stata lanciata in commercio l'11 novembre 2006 in Giappone, il 17 novembre 2006 nel Nord America, il 23 marzo 2007 in Europa, Medio Oriente, Australia, Asia (escluso il Giappone), America Latina e Nord Africa.
La PlayStation 3 è stata prodotta in tre versioni differenti: Fat, Slim e Super Slim, diverse nelle dimensioni e nella capacità di memoria interna.
In Italia i magazzini MediaWorld e Saturn misero in vendita la console a partire dal 21 marzo 2007, non rispettando il regolamento deciso da Sony.[7]
e prime notizie ufficiali sullo sviluppo della PS3 furono annunciate dalla Sony durante l'E3 del 2005 e le potenzialità della console furono dimostrate attraverso alcune tech demo.[9] Durante il Tokyo Game Show dello stesso anno vennero mostrati altri video tra cui Formula 1 e Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots. Le prime prove giocabili avvennero durante l'E3 2006.[10]
Come già detto la PlayStation 3, è stata lanciata in commercio l'11 novembre 2006 in Giappone, successivamente il 17 novembre dello stesso anno nel Nord America. In Europa inizialmente il lancio in commercio della console era previsto per lo stesso giorno del Nord America ma a settembre 2006, Sony annunciò il rinvio del lancio nel vecchio continente, a causa di un ritardo nella produzione di diodi del Blu-ray Disc. Oltre all'Europa anche i continenti con il dispositivo di visione PAL e SECAM ovvero Asia (escluso il Giappone), Nord Africa, Oceania e America Latina hanno avuto il lancio rimandato. In seguito la console è uscita in contemporanea in tutti i quattro continenti il 23 marzo 2007.
ora lista dei giochi secondo noi piu belli
1 gta 5 e la serie passata.
2 call of duty ghosts e black ops 2 e quelli prima
3 assassins creed black flag e gli altri
4 fifa14
5 pes 14
6 naruto
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