package primooggetto;
/**
*
* @author 3c Marco
*/
public class Gatto {
String s_nome;
String s_età;
String s_razza;
String s_colore;
int i_salute;
int i_x;
int i_y;
boolean b_sverminato;
boolean b_orfano;
boolean b_genere;
/**
* @return void
* il metodo costruttore gatto
* inizializza un gatto in posizione
* 0 0 ( origine grafica)
* il gatto è in buona salute =100
*/
public void Gatto()
{ i_x=0;
i_y=0;
s_nome="";
i_salute=100;
b_orfano=false;
b_sverminato=false;
}
/**
*
* @return true se ha mangiato nelle ultime
* 8h
*/
public boolean mangiare()
{
if (i_salute<100)
i_salute=i_salute+5;
return true;
}
}
in questo programma si può vedere in pratica la teoria esplicata nei post precedenti.
Giovani alunni cercano di diffondere informazioni e le proprie conoscenze informatiche
3 ott 2014
26 set 2014
Android-x86
Android-x86 è un progetto non ufficiale che ha come obiettivo la realizzazione di un porting del sistema operativo mobile Android che sia capace di essere eseguito su piattaforme x86 e quindi di essere utilizzato sulla maggior parte dei PC compresi le applicazioni di virtualizzazione.
L'ultima versione stabile è la 4.4-r1 del branch che Google ha soprannominato "KitKat". Questa versione è la prima a implementare drivers OpenGL 2.0 e perciò consente di giocare a giochi che necessitano grafica 3D usando interamente tutte le capabilità del nostro chip grafico. Gli sviluppatori però non hanno incluso nel kernel il supporto per i chip PowerVR.
Il progetto è interamente open-source e porta tutta la tecnologia di casa Google su praticamente ogni computer che monta una CPU Intel o AMD. Il nostro team lo ha testato sia usando una flash usb sia all' interno di Virtualbox, funzionando quasi del tutto tranne per un crash della applicazione Gallery riscontrato su Virtualbox.
Sito ufficiale: http://www.android-x86.org/

24 set 2014
PARADIGMA AD OGGETTI
La
programmazione tradizionale si è sempre basata sull’utilizzo di
strutture dati e su funzioni e procedure. Questo metodo di sviluppo
del software viene detto funzionale, con esso si organizza un intero
programma in moduli che raccolgono gruppi di funzioni. Ogni funzione
accede ad uno o più gruppi di dati. I metodi di
sviluppo funzionale hanno pero’ notevoli debolezze:
- A causa deglistretti
legami tra le funzioni e i dati, si arriva ad un punto in cui ogni
modifica software provoca degli effetti collaterali su altri moduli
con enormi difficolta di debug della applicazione.
- Difficolta’ di
riutilizzo del software. Ogni volta che si vuole riciclare una
funzione bisogna apportare delle modifiche strutturali per adeguarla
alla nuova applicazione.
Questo approccio porta ad un modo nuovo di concepire un programma: il software è ora costituito da un insieme di entità interagenti, ciascuna provvista di una struttura dati e dell’insieme di operazioni che l’oggetto è in grado di effettuare su quella struttura. Poiché ciascun oggetto incapsula i propri dati e ne difende l’accesso diretto da parte del mondo esterno, si è certi che cambiamenti del mondo esterno non influenzeranno l’oggetto o il suo comportamento.
D’altra parte per utilizzare un oggetto basta conoscere che dati esso immagazzina e che operazioni esso fornisce per operare su questi dati, senza curarsi dell’effettiva realizzazione interna dell’oggetto stesso. Questo nuovo modo di sviluppare programmi software è più vicino alla nostra realtà quotidiana. Pensiamo ad un oggetto del mondo reale, ad esempio una automobile.
Una automobile ha un insieme di caratteristiche, Inoltre essa dispone di operazioni da svolgere esclusivamente con essa, ad esempio:
- accensione.
- cambio della marcia.
- parcheggio.
La parte del programma che fa uso di un oggetto si chiama client. Un linguaggio di programmazione è definito ad oggetti quando permette di implementare tre meccanismi usando la sintassi nativa del linguaggio:
- incapsulamento
- ereditarietà
- polimorfismo
STORIA
Il primo linguaggio di
programmazione orientato agli oggetti fu il Simula (1967), seguito
negli anni settanta da Smalltalk e da varie estensioni del Lisp.
Negli anni ottanta sono state create estensioni orientate ad oggetti
del linguaggio C, e di altri linguaggi. Negli anni novanta è
diventato il paradigma dominante, per cui gran parte dei linguaggi di
programmazione erano o nativamente orientati agli oggetti o avevano
una estensione in tal senso. Linguaggi che supportano solo il
paradigma di programmazione orientata agli oggetti sono Smalltalk ed
Eiffel. Più spesso si incontra una realizzazione non esclusiva del
paradigma di programmazione orientata agli oggetti, come in C++,
Java, Delphi, Python, C#, Visual Basic .NET, Perl, PHP.
CLASSI
E OGGETTI
- attributi (analoghi ai
membri di un record) cioè delle variabili e/o costanti che
definiscono le caratteristiche o proprietà degli oggetti
instanziabili invocando la classe; i valori inizializzati degli
attributi sono ottenuti attraverso il cosiddetto costruttore;
- metodi (procedure che
operano sugli attributi);
Un oggetto è una istanza di una classe. Esso è dotato di tutti gli attributi e i metodi definiti dalla classe, ed agisce come un fornitore di "messaggi" che il codice eseguibile del programma può attivare su richiesta. Inviare un messaggio ad un oggetto si dice, in gergo, invocare un metodo su quell'oggetto. Il metodo riceve come parametro l'oggetto su cui è stato invocato, che può essere referenziato tramite una parola-chiave o una sintassi apposita, anche se è passato come parametro implicito; per esempio, in C++, in Java, e in C# si usa la parola-chiave this , mentre in Smalltalk, in Objective-C, Python e in Ruby si usa la parola-chiave self. Dal punto di vista del calcolatore, ogni oggetto è identificato da una certa zona di memoria, nella quale sono memorizzati gli attributi, e il valore di questi ultimi determina lo stato interno dell'oggetto. Istanziare un oggetto vuol dire allocare memoria ed eventualmente inizializzarla secondo le specifiche definite dalla classe. Molti linguaggi forniscono un supporto per l'inizializzazione automatica di un oggetto, con uno o più metodi speciali, detti costruttori. Analogamente, la fine della vita di un oggetto può essere gestita con un metodo detto distruttore.
17 set 2014
Libro sull'energia
Didapages
è un programma che permette di realizzare libri multimudiali, dove si
possono inserire testi, immagini, video e anche esercizi per la
comprensione. La nostra classe ha realizzato un libro che riassume in
modo semplice e chiaro l’evoluzione delle scoperte fatte dall’uomo,
dalla Preistoria fino ai giorni d’oggi. Alla fine di ogni capitolo ci
sono delle mini verifiche che il lettore potrà eseguire per poter
verificare cosa ha appreso di tutto il capitolo appena letto. Le
soluzioni ai quesiti compariranno ogni volta che darete la risposta.
Tutti coloro che invece vorranno sperimentare il programma Didapages potranno scaricarlo gratuitamente da Internet.
14 mag 2014
Stringhe java in informatica
Una stringa in informatica è una sequenza di caratteri. Sequenze di altri tipi di dato vengono chiamati vettori o, in inglese, array.
Può essere composta da byte nel caso delle stringhe con codifica ascii o da word per le codifiche Unicode e UTF.
Spesso la sequenza di dati di cui è composta una stringa viene conclusa con un carattere speciale denominato NULL (come nel linguaggio C) che serve ad indicare la fine della stringa, anche se esistono diversi metodi di rappresentazione, alcuni dei quali utilizzano un diverso terminatore oppure si appoggiano ad altri sistemi per la determinazione della lunghezza (ad esempio un dato contenente la lunghezza della stringa immagazzinato a parte).
In molti linguaggi di programmazione, come ad esempio Java oppure C# la stringa, per motivi di sicurezza, è un oggetto non modificabile (in Java è addirittura non estendibile). Questo vuol dire che ogni qualvolta viene assegnato un nuovo valore ad una stringa (operazione di concatenazione, rimozione o aggiunta caratteri) in realtà vengono create nuove stringhe.
Può essere composta da byte nel caso delle stringhe con codifica ascii o da word per le codifiche Unicode e UTF.
Spesso la sequenza di dati di cui è composta una stringa viene conclusa con un carattere speciale denominato NULL (come nel linguaggio C) che serve ad indicare la fine della stringa, anche se esistono diversi metodi di rappresentazione, alcuni dei quali utilizzano un diverso terminatore oppure si appoggiano ad altri sistemi per la determinazione della lunghezza (ad esempio un dato contenente la lunghezza della stringa immagazzinato a parte).
In molti linguaggi di programmazione, come ad esempio Java oppure C# la stringa, per motivi di sicurezza, è un oggetto non modificabile (in Java è addirittura non estendibile). Questo vuol dire che ogni qualvolta viene assegnato un nuovo valore ad una stringa (operazione di concatenazione, rimozione o aggiunta caratteri) in realtà vengono create nuove stringhe.
3000!!!!
la soglia delle 3000 visualizzazioni in 7 mesi è sorprendente !!
continuate a visualizzare questo blog quando arriveremo a 3200 vi faremo avere novita sul mondiale di calcio in brasile ;comunque ci scusiamo per la piccola pausa che abbiamo preso nei mesi precedenti..
fatto da Milani Samuele,Paleino Simone, Mao Leonardo
continuate a visualizzare questo blog quando arriveremo a 3200 vi faremo avere novita sul mondiale di calcio in brasile ;comunque ci scusiamo per la piccola pausa che abbiamo preso nei mesi precedenti..
fatto da Milani Samuele,Paleino Simone, Mao Leonardo
Esercizio java metodi statici
public static void main(String[] args) {
int m = 10000, d = 0, n = 0;
int v[]=new int [10000];
primi(v, m, d, n);
}
public static int primi (int m,int d,int n,int v[]){
System.out.println("Numeri primi");
for (n=2; n d = 2;
while ((n%d != 0) && (d < n))
d++;
if (d==n)
System.out.println(n);
for (int i=0;i v[i]=n;
}
}
return 0;
}
private static void primi(int[] v, int m, int d, int n) {
throw new UnsupportedOperationException("Not yet implemented");
}
}
int m = 10000, d = 0, n = 0;
int v[]=new int [10000];
primi(v, m, d, n);
}
public static int primi (int m,int d,int n,int v[]){
System.out.println("Numeri primi");
for (n=2; n
while ((n%d != 0) && (d < n))
d++;
if (d==n)
System.out.println(n);
for (int i=0;i
}
}
return 0;
}
private static void primi(int[] v, int m, int d, int n) {
throw new UnsupportedOperationException("Not yet implemented");
}
}
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